Catenacci Mattia, Celentano Francesco, Chiacchiaretta Pietro, De Marinis Angelica, Di Biase Milena, Di Cesare Greta, Di Fulvio Beatrice, Di Lorenzo Luca, Di Paolo Riccardo, Evangelista Alessandro, Francioni Edoardo, Izzo Alessia, Leva Martina, Longo Elena, Marinucci Antonio, Orletti Martina, Pierdomenico Alessandro, Porreca Ludovica, Ranalli Alessio, Serra Edoardo, Totaro Ludovica, Zuccarini Alessandro.
Aceto Samuel, Angelini Diego, Azzarone Lorenzo, De Palma Riccardo Andrea, Di Florio Giada, Di Lanzo Beatrice, Medori Emanuele.
Partì di là e venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltandolo, rimanevano stupiti e dicevano: “Da dove gli vengono queste cose?”
E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?” Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: “Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i parenti e in casa sua”. E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.

Cari bambini questo brano che l’evangelista Marco ci trasmette è dedicato allo stupore infatti porta dentro di se un insegnamento prezioso da custodire sempre, quello cioè di non dimenticare mai di stupirci e di meravigliarci; troppo spesso diamo tutto per scontato o per normale ma in questo brano Marco vuole farci scoprire e riscoprire la bellezza dello stupore che è sinonimo di vita, stupirsi e provare meraviglia per le piccole cose di ogni giorno che rendono più ricca la vita di ognuno. Il Vangelo ci racconta che Gesù torna nei luoghi in cui è cresciuto, in quei luoghi che lo hanno visto prima bambino, poi ragazzo e giovane adulto, artigiano alle prime armi nella bottega del padre e poi uomo esperto: Lui torna a Nazareth e la sua gente, che lo conosceva bene, lo ascolta nella sinagoga in tutta la Sua sapienza immensa e ancora fa esperienza dei prodigi che Lui compie! Eppure, vedendolo, resta scandalizzata, non stupita, non meravigliata, Gesù e i suoi gesti creano scandalo, perché gli abitanti di Nazareth sono incapaci di accogliere la novità delle sue parole, e quelle dei suoi gesti che esprimono un cambiamento. Non riescono a farsi sorprendere dal bene presente nei gesti e nelle parole di Gesù, non riescono a cambiare idea su di Lui, in fondo per loro, Gesù, è figlio di Maria e Giuseppe la sua è una famiglia semplice e questo giudizio li aveva resi ciechi; per questo Gesù non può compiere prodigi a causa dell’incredulità di chi lo circonda. Ecco allora che è Lui che ci stupisce!!!Gesù non si ferma, Gesù non si arrende, Gesù non molla, l’incredulità che incontra nella sua gente non lo spaventa, lo meraviglia e forse lo rattrista, ma non lo blocca. E così continua a spargere vita, a imporre le mani su di noi, a camminare con noi e indicarci vie di bene, e mai si stanca di ricordarci di sorprenderci del bene presente nei gesti e nelle parole di chi ci vive accanto e di stupirci di Dio per annunciarlo a tutti con coraggio!!
Le Catechiste
