Il racconto evangelico di Gesù che cammina sulle acque è narrato da tutti e quattro gli evangelisti ma solo Matteo (Mt 14,22-27) inserisce nella narrazione l’episodio di Pietro che chiede a Gesù di camminare anche lui sulle acque. Pietro viene esaudito ma mentre procede verso il Signore si spaventa per l’infuriare della tempesta e comincia ad affondare e vedendosi letteralmente in cattive acque grida verso Gesù: “Signore, salvami!” Gesù prontamente gli offre la mano e nello stesso tempo lo rimprovera per la sua poca fede e Pietro torna sano e salvo sulla barca.

Ricco di suggestioni narrative derivanti dal libro dell’Esodo, dai salmi 77 e 107 e da molti altri passi biblici che riformulano l’esperienza esodica e le teofanie di Jawhé, il brano mostra il soccorso di Dio alla sua chiesa, suo popolo, in Gesù Cristo suo Figlio fatto uomo che strappa dall’abisso del male i suoi fedeli.

Ma c’è un versetto del Salmo 77 che mi ha ispirato una suggestione

“Sul mare passava la tua via,

i tuoi sentieri sulle grandi acque

e le tue orme rimasero invisibili” (v 20)

Pietro ha chiesto a Gesù di camminare sulle acque e lui gliel’ha concesso e solo la paura, suscitata dalla forza della tempesta, lo ha fatto affondare perché proprio la paura è il vero contrario della fede in quanto fa accantonare la fiducia nella Parola del Signore centrando l’attenzione sulle proprie capacità e le proprie forze per far fronte alla situazione problematica. Una volta fatta esperienza del proprio limite e della propria fragilità Pietro invoca la salvezza dal Signore che gli tende la mano e lo salva …..ma il ritorno sulla barca era quello che si aspettava il Signore?

I paralleli in Marco (Mc 6,45-52) e Giovanni (Gv 6,16-20) suggerirebbero di no

“Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro, camminando sul mare, e voleva oltrepassarli (Mc 6,48).

“Allora vollero prenderlo sulla barca e rapidamente la barca toccò la riva alla quale erano diretti” (Gv 6, 21)

In questi versetti il Signore non mostra l’intenzione di voler salire sulla barca e stare con i discepoli perciò potremmo immaginare che una volta ristabilito Pietro sulle acque questi avrebbe potuto seguirlo sul mare, e sul mare in tempesta oltretutto!

Anche gli altri discepoli avrebbero potuto seguire l’esempio di Pietro e camminare sulle acque dietro il loro Signore!

Perché tornare sulla barca allora?

Il bisogno di sentire qualcosa di solido sotto i piedi o avere dei perimetri circoscritti che dessero loro sicurezza potrebbe averli frenati dall’osare l’azzardo della fede?

WALKING ON WATER Kim Yongsung
WALKING ON WATER – Kim Yongsung

Sì è difficile fidarsi solo della Parola del Signore e porre la propria fiducia solo in lui e non lasciarsi spaventare dalla furia del vento che agita le acque del mondo, della cultura, della storia e della vita personale e confidare nel fatto che il Signore è capace di farci camminare su di esse perché i suoi sentieri passano sulle grandi acque del mare! Chi osa tanto, spesso si trova solo o con pochi altri che camminano su quei sentieri agitati dal vento della storia in cui spesso si confonde la forza di quello dello Spirito. Sono pochi quelli che hanno l’audacia di seguire le orme invisibili del Signore, prendendo il largo o raggiungendo la stessa riva che i fratelli raggiungono in barca, attraverso percorsi diversi e improbabili  guidati dalla creatività dello Spirito…..e nei secoli le vite di tanti uomini e donne di fede lo hanno dimostrato!

Del resto anche lo stesso Pietro, in un altro episodio che ricalca le linee narrative del precedente, sembra suggerire di aver imparato la lezione:

“Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri” (Gv 21, 7-8)

Non era molto lontano dalla riva e il mare non era agitato ma lo spirito, però, questa volta, era quello giusto!