“Voi siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio” (Col 3,3).

Questa è la promessa più luminosa che ci è stata data. La nostra esistenza visibile può essere ciò che si vuole, può svolgersi raccogliendo grande messe di considerazione, di onore e di celebrità oppure trascorrere nell’obbrobrio e nella umiliazione, crollare sotto il peso della disperazione e della colpa; può essere nobile, eroica, grande o meschina, folle, disillusa; la nostra coscienza può cantare la sua gioia felice o essere martellata da un’accusa terribile. In ogni caso, noi uomini non dobbiamo glorificare questa vita, né esaltarla fino al cielo. Non potremmo allora che essere confusi davanti a Dio. Non è questa però una confusione inevitabile. La condizione perché ciò non avvenga è che – qualunque sia lo svolgimento della nostra esistenza visibile – noi la offriamo, l’abbandoniamo a Dio, è che perdiamo per amore del Cristo questa vita esaltante e desolata nello stesso tempo.

Vicinissima a noi, là dove maestosamente nascosto Dio è tutto, là dove il Figlio siede alla destra del Padre, là si trova preparata – miracolo grandissimo – la nostra vera vita. La nostra vita è nascosta con Cristo in Dio: già su questa nostra terra noi siamo in lui, nel cuore stesso del nostro esilio.

La nostra esistenza visibile passa come un sogno o come una maledizione. Dominata dai demoni, impigliata nelle crisi, annegata nella colpa, essa è una vita morta. Percorre i suoi sentieri di tenebra. Ma tutto ciò è abolito da Dio. È morta, ma strappata da Dio alla morte. È perduta, ma salvata da lui.

Dio avrebbe il potere di annientare i peccatori come noi e creare uomini nuovi. Avrebbe il potere di cancellare la nostra vita e di prepararci una nuova vita totalmente nuova e libera. Invece no: così com’è, egli la glorifica, le dona la possibilità di giungere alla sua gloria incommensurabile.La nostra esistenza visibile con le sue gioie e i suoi successi, le sue preoccupazioni, la sua disobbedienza è lì, in questo mondo nascosto di Dio, santa, innocente e perfetta; grazie a Gesù Cristo è sotto gli occhi dell’Onnipotente , ora, domani e per l’eternità. Nessuna lacrima scorre invano, nessun sospiro è ignorato, nessuna sofferenza disprezzata e nessuna gioia perduta. Il mondo visibile passa, ma per grazia e misericordia, la grande bontà di Dio ricapitola la nostra vita, egli la glorifica a causa di Gesù Cristo, la costruisce nuova e buona in un mondo nascosto dove è abolita la frontiera di morte che ci separa da Dio. La nostra vita vera è nascosta, ma essa è fondata solidamente per l’eternità e “quando Cristo, nostra vita, apparirà, allora voi apparirete con lui nella nostra gloria” (Col 3,4).

Dietrich Bonhoeffer, Si je n’ai pas l’amour.