La compassione di Dio la Madre assicura che ella ama i deboli e i derelitti quanto i forti e i belli. Non dobbiamo essere meravigliosi secondo norme esterne per scoprire il suo amore, perché questo ci viene dato gratuitamente in virtù del rapporto materno stesso. Dio guarda a tutti con amore di madre che rende bello l’amato. Le persone umane non possono guadagnarsi né meritare questo amore, ma esso è dato gratuitamente e abbondantemente. A questo riguardo, risulta evidente che di fronte a un’esperienza giuridica della salvezza controllata da una chiesa patriarcale, Martin Lutero stava riscoprendo l’amore materno di Dio, sebbene non se ne rendesse conto o non ne parlasse in questo modo. Grazie a Cristo siamo giustificati dalla grazia di Dio data gratuitamente: questo non ha nulla a che vedere con il merito e tutto a che vedere con l’amore divino che incontra il bisogno umano; il paradigma dell’amore materno è perciò un eccellente paradigma. Il mistero assoluto dell’origine increata dell’universo ha il carattere della compassione di una madre.

Queste mutevoli metafore (quelle bibliche ndr) descrivono atti divini di creazione e di compassione quali opera di donne, sia biologicamente sia nei ruoli assegnati loro tradizionalmente dalla società. La dinamica interna di questo simbolo materno libera il campo dall’idea associata al teismo classico, secondo cui Dio crea il mondo non avendo più alcuna relazione con esso. Dando vita in modo gratuito e abbondante, continua ad essere intensamente coinvolta nella creazione, prendendosene cura, proteggendo, educando.

La sorgente materna e la matrice compassionevole dell’universo è anche il suo scopo, il punto di arrivo, il ritorno a casa alla fine del viaggio. La speranza escatologica cristiana può essere espressa in immagini di nascita e di nuova vita impregnate dall’esperienza della maternità. Quando l’energia umana viene meno, Sophìa-Madre ha l’ultima parola, così come ha avuto la prima, ed è la parola della vita. Con la medesima creatività e gratuità materne con cui al principio porta all’esistenza le cose che non sono, essa dà vita ai morti con una effusione di potenza che infonde radicalmente forza (Romani 4,17). La diletta progenie ritorna da dove viene, partorita alla vita.

Elizabeth A. Johnson, Colei che è.