Disapprovo ciò che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo“: Ma anche no cara Evelyn Beatrice Hall, eh no l’aforisma non è di Voltaire! Eh sì lo so che state pensando che essendo un prete non posso non essere che oscurantista! Eh no non sono contro la libertà di espressione! È solo che non ho la vocazione al martirio soprattutto se riguarda il non detto di questa frase o meglio come viene intesa oggi e cioè che avendo tu la libertà di esprimerti io ho il dovere di ascoltarti! Ma manco per sogno! Perché dovrei stare lì ad ascoltare tutto quello che ti passa per la testa nel momento in cui tu vuoi farmi l’onore di rivelarmelo o illuminarmi? Perché sei fatto così? Sei diretto? Beh sei fatto male per me e sei pregato di dirigerti altrove dove puoi trovare un pubblico molto più educato di me, o masochista di me, disposto ad ascoltarti! Eh sì perché di questo si tratta avere un pubblico! E anche la superbia e l’arroganza delle proprie opinioni! Lo so le chiami il coraggio delle proprie idee, di difendere le proprie idee, sì ma se nessuno te le attacca perché le devi difendere? E se nessuno te le chiede o viene per ascoltarti perché insisti a volermene fare partecipe? Perché vuoi dare a un porcellino come me le tue perle (Mt 7,6)?

Non amo scrivere, mi pesa molto, e i biglietti di auguri, lettere o i cartacei di incontri sono rarissimi,  lo so che state pensando allora perché ci rompi le scatole con questi post? Proprio perché puoi non venire sul mio profilo o sul mio blog per visualizzarli e se ti stai rompendo puoi smettere di leggere o mettermi un cuoricino solo per prendermi… Puoi decidere tu se ascoltarmi ovvero leggermi o no. Soprattutto poi questa modalità mi dà la possibilità di avvalermi del corollario, sempre non detto, dell’aforisma di cui sopra e cioè che posso avere idee e opinioni su determinati argomenti o situazioni e non volerle esprimere o esprimerTEle o avvalermi del diritto di non averle affatto! Parliamo sempre delle suddette perle nonché dello scuotere la polvere dai calzari (Mt 7,6; Mt 10,14; Mc 6,11; Lc ,5; 10,11; At 13,51).

Ecco viva la libertà di espressione ma viva anche la libertà di non ascoltare ciò o chi non mi va di ascoltare! Tenerlo presente ci dà la consapevolezza dell’importanza di chi ti ascolta e del tempo che ti dedica e delle perle preziose che puoi condividere o trovare (Mt 7,6; 13,45-46;). Ah quante chiacchiere si eviterebbero o anche quante altre, anche inutili, se ne farebbero con piacere perché attraverso di esse si consegna qualche perla di sé agli altri, per formare una collana di relazioni! È solo una questione di perle! E una questione di stile!