“Perché, perché Signor?” (per i non melomani citazione dalla Tosca). Avevo appena finito di ringraziare il Signore che finalmente Vespa avesse smesso di dire in tutti i laghi e in tutti i luoghi (vengo anche io dalla settimana sanremese) “Quando ho intervistato il futuro papa Wojtila” dovuto all’oblio del tempo che adesso per il resto dei miei giorni dovrò sentire “Ah il grande onore che ho avuto nell’intervistare papa Francesco!” Peggio di me ci stanno solo i figli di Fazio e i suoi futuri nipoti nel sentirlo ricordare “Quando papà ha intervistato il papa!” “Quando nonno ha intervistato papa Bergoglio!” Mi direte di non guardare più il programma e anche questa è un’alternativa meglio dell’altra un po’ troppo drastica ma mi frena il perdermi qualche risata assicurata dalla Littizzetto.

L’evento mediatico mi sembra si sia risolto in quello che coerentemente era stato annunciato e cioè che un papa abbia partecipato per la prima volta ad un talk, presumo che la telefonata del Santo a Vespa non conti! Un altro evento e di più modesta portata è stato l’adattamento del format Conversazione-col-papa di TV2000 con quello di Che-tempo-che-fa in cui Fazio ha preso il posto del prete in quota periferie che il cattolicesimo del tempo presente può permettersi per arrubbare a Guia Soncini. Come surrogato del prete presentabile Fazio ha passato le domande, sicuramente concordate, al Santo Padre con quel candore da chierichetto che si stupisce di sentire per la prima volta che “Dio è onnipotente nell’amore” e che si permette di fare una domanda talmente personale a Sua Santità come cosa volesse fare da bambino! Mi sono chiesto dove fosse finito il sacro fuoco per le battaglie che porta avanti da anni ormai e che poteva scaldare la conversazione col papa! Sicuramente non era il caso di mettere in imbarazzo il papa e concordo, però ho l’impressione che di domande “giornalisticamente” rilevanti ormai Fazio abbia smesso di farne da tempo!

Il Santo Padre ha fatto il Santo Padre e quando l’intervistatore non fa l’intervistatore è l’intervistato che fa l’intervista! (Non riuscite a seguirmi? Rileggete la frase!) Sicuramente se ha concesso questa intervista un motivo ci sarà… Teniamo d’occhio i palazzi vaticani nei prossimi giorni!

Il Papa ha padroneggiato tutti i livelli di comunicazione umano, pastorale, teologico e spirituale… questi ultimi non so in quanti siano riusciti a coglierli, non certo Fazio che, solo un esempio, sottolineando che Bergoglio non guarda la TV non ha colto o non ha voluto cogliere la motivazione squisitamente spirituale della scelta! Forse troppo medievale alle sue orecchie e poco presentabile al suo pubblico Fazioso (di Fabio Fazio)!

Ma comunque non fa niente perché è in buona compagnia con molti credenti e anche prelati! Curiosamente anche della sua regione d’origine!

Durante la settimana di Sanremo un prelato “c’è cascato di nuovo” per parafrasare il verso di una canzone dell’oggetto del suo anatema! E non era nemmeno stato chiamato in causa da Fiorello come il direttore dell’Osservatore Romano! La prego Direttore faccia un tour per le diocesi a tutti i ritiri del clero per tutorial su umorismo e comunicazione! Il presule ha lanciato una filippica contro l’uso fatto da Achille Lauro del gesto battesimale durante la sua performance sul palco di Sanremo rivendicando il copyright  cattolico su di esso. Spero che gli eredi dei movimenti battesimali giudaici dell’epoca di Gesù se non quelli pagani non si risentano di questa appropriazione culturale e che non facciano altrettanto quelli del culto dell’imperatore per l’uso dell’incenso! O del Sole Invitto per il Natale!

Non credo come il presule che Il raglio dell’asino non raggiunge il cielo, soprattutto cristianamente parlando, ma se avesse ragione non credo sia il caso di quello di Lauro!