L’orrore dell’aggressione dell’Ucraina ci ha colpiti tutti e in qualche modo ha dato un po’ di visibilità anche a quelle guerre non raccontate che diciamoci la verità solo papa Francesco si ostinava a fare e che prontamente i vaticanisti sforbiciavano o sovrapponevano con temi più presentabili e appetibili come la lotta alla pedofilia e le faide curiali.

Ci siamo sorpresi anche della grande resistenza ucraina e dell’anacronismo russo e li abbiamo contrapposti rifuggendo ancora una volta la complessità del reale e della storia e soprattutto noi, di Chiesa intendo, che questo stesso mood lo abbiamo vissuto ormai decenni fa.

Vi ricordate il papa slavo? Quello che veniva da lontano? Quello che per la libertà del suo popolo ha finanziato la resistenza dei dissidenti contro l’oppressione di altri slavi? Quello che stava dalla parte degli oppressi in Europa e faceva difficoltà (conoscete gli eufemismi vero?) in America Latina? Quello che aveva un appeal mediatico urbi et orbi ma ogni documento grondava di “Restauratia”? Sì proprio quello che ci ha insegnato la mistica del martirio, del barcollo ma non mollo, che negli ultimi anni del ventiseiennio ha consegnato la Chiesa allo strapotere della Curia Romana. Che figura barbina che ci ha fatto a confronto il Pastore Tedesco che invece barcolla e molla! Modi diversi di concepire il mondo e la propria missione derivanti anche da background culturali diversi: la drammatica e a tratti tragica visione slava della vita e del mondo, alla Dostojevskij, per semplificare, a quella armonica e neoclassica mozartiana, sempre per semplificare!

Ecco non dovrebbe stupirci se la Grande Russia e la Piccola Russia, anche senza googlare si comprende chi è chi, si combattano con questi metodi e con questa testardaggine e non ci dovrebbe stupire nemmeno che non riusciamo a capire l’insensatezza di riproporre modelli obsoleti o il desiderio di immolarsi per la verità che è sempre percepita dalla propria parte, siamo mozartiani! Il che ci rende affascinanti ma impotenti e interdetti di fronte a Piazzolla (googlate gente googlate)!

Come Chiesa ci siamo già passati e sappiamo che se ne esce prima o poi, forse…