Protagonista indiscusso di questa domenica, solennità di Pentecoste, è senza dubbio lo Spirito Santo che, insieme a Dio che è Padre e a Gesù che è Figlio formano la SS. Trinità, immagine perfetta dell’Amore. Dunque, vediamo che cos’è, o meglio, chi è lo Spirito Santo?? Non possiamo che aprire il nostro cuore ed immergerci nelle pagine del Vangelo, lasciandoci guidare da Gesù che in più occasioni ce lo presenta e ci parla di lui: durante l’ultima cena (ai cap.14-16 del vangelo di Giovanni) Gesù rincuora i suoi discepoli promettendo loro di non lasciarli orfani ma, dice: “Pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché rimanga con voi per sempre…. Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto…. Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; …… ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato ve lo manderò… Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.”

Lo Spirito Santo ci viene inviato dal Padre per mezzo di Gesù: è il Paraclito cioè il Consolatore (derivante dal verbo greco PARA-KALEO > stare vicino, chiamare) ma è anche il nostro ADVOCATUS (che in latino significa “il chiamato presso di sé”): questi i primi compiti dello Spirito Santo, lo starci vicino e l’aiutarci sempre nelle difficoltà, colui che ci suggerisce cosa fare nei momenti di incertezza assoluta. Ma lo Spirito Santo, dice Gesù, ci deve anche INSEGNARE e RICORDARE, ma cosa? Lo Spirito Santo, come un bravo maestro ci in-signa cioè ci scrive dentro, nella profondità del nostro cuore; guida i nostri passi insegnandoci come dirigerli sul sentiero della fede, all’insegna del Bene comune e della certezza di essere figli amati da un unico Padre; lui è la nostra memoria, deve RICORDARCI da dove veniamo e chi siamo soprattutto quando il dubbio avvolge di oscurità la nostra vita, il nostro cuore.

Tutti siamo stati battezzati in unico Spirito che è Spirito e Vita perché ci dona una nuova vita nella quale siamo portati a cooperare per il bene di tutti poiché, come dice San Paolo nella sua Lettera ai Corinzi “vi sono poi diversità di carismi ma uno solo è lo Spirito; come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte sono un solo corpo, così anche in Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito”, uno Spirito che si presenta dolce e mite come una colomba ma anche forte e rovente come un fuoco pronto a scaldare qualsiasi cuore che gli spalanchi le sue porte. Solo cosi potremmo essere pronti ad accogliere i doni che lo Spirito ci fa  dei quali forse la summa è la SAPIENZA perché, a pensarci bene, un uomo arriva ad essere sapiente quando : impara a riconoscere i propri limiti perché sente il TIMORE DI DIO, ha la tenerezza verso Dio perché è colmo di PIETA’, sa conoscere le cose secondo verità perché ha il dono della SCIENZA, sa cosa vuol dire rinunciare grazie al dono del CONSIGLIO, sa affrontare la vita con FORTEZZA d’animo, sa comprendere l’altro con il dono dell’INTELLETTO. Per ognuno di noi tutti questi doni sono una ricchezza inestimabile, da custodire con umiltà di vita e di sentimenti nei nostri cuori perché, come diceva Sant’Agostino, non può esserci l’Amore senza lo Spirito di Dio.

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