Bellante Shari

Bucciarelli Gaia

Cappelluti Arianna

Cappelluti Lucilla

Casciaroli Alessandro

Cavallo Giada

Di Nardo Andrea

Malandra Manuel

Palumbo Carlotta

Pescara Paola

Perazzetti Alice

Pierfelice Chiara

Tieri Mirko

Tognazza Jacopo

In questa domenica, 6 settembre 2020, abbiamo accompagnato il terzo gruppo di bambini all’incontro più intimo con Gesù nel Sacramento dell’Eucarestia. Anche oggi, come domenica scorsa, Gesù continua ad invitarci ad aprire il nostro cuore agli altri, questa volta però ponendo particolare attenzione al come dobbiamo relazionarci tra di noi. “Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, và e ammoniscilo, fra te e lui solo”. Come sempre Gesù è bravissimo a lasciarci a bocca aperta: nonostante abbiamo ricevuto uno sgarro, Gesù ci incoraggia a non aspettare le scuse ma ad andare noi per primi e concedere il perdono a chi ha sbagliato, ma non in modo plateare, davanti a tutta la comunità, quanto piuttosto in modo intimo, con tenerezza e umiltà. Com’è difficile perdonare! Fare il primo passo, perdonare per primi e restare comunque amici di chi ha potuto ferirci: eppure Gesù non ha dubbi, il PERDONO è l’unica strada per poter vivere in comunione con gli altri, per fare della Chiesa un posto in cui l’Amore è il comune denominatore di tutti i suoi componenti. E se abbiamo scelto di seguirlo, di essere suoi discepoli, non possiamo tirarci indietro, dobbiamo fidarci di Lui e credere che, se lo dice Gesù, allora donare il perdono è possibile!!! Solo così potremmo imparare a riconoscere negli altri il vero volto di Dio, un Dio che chiede solo di essere accolto, un Dio che ci perdona prima che glielo chiediamo, un Dio presente tra di noi, pronto a mostrarci quali grandi meraviglie possa compiere il suo amore misericordioso.

“La carità” ci ricorda san Paolo nella seconda lettura “non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità”. In questo capitolo 18 di Matteo, Gesù conclude il suo discorso con un messaggio di speranza: “Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro!”……che bello vedere come Matteo tende a disegnare sempre nel suo vangelo l’immagine di un Gesù vivo e presente tra di noi; nel primo capitolo lo chiama l’Emmanuele cioè il <Dio con noi>, qui come Colui < che sta in mezzo> a chi lo ama ed infine, nell’ultimo capitolo, conclude il suo vangelo con le parole di Gesù < Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo>  Auguriamo a voi bambini di poter sempre ricordare che “ SE LA FEDE CI FA ESSERE CREDENTI; E LA SPERANZA CI FA ESSERE CREDIBILI; è SOLO LA CARITA’ CHE CI FA ESSERE CREDUTI”. (don Tonino Bello).

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