Il mese di Maggio che ci apprestiamo a vivere è dedicato alle persone che Dio ha scelto per dare carne al suo Verbo: il 1 Maggio è dedicato alla figura di S. Giuseppe lavoratore, l’uomo giusto, colui che in famiglia lavora e prende le decisioni più importanti, colui che conosce le scritture e apre il suo cuore  accettando il progetto che Dio ha per lui, fidandosi e accogliendo Maria nella sua vita come moglie e madre. È colui che in sogno viene guidato dall’Angelo del Signore nel prendere le più ardue decisioni e a seguire le giuste vie. Ma Maggio è conosciuto anche come il mese mariano, dedicato cioè a Maria, Madre della Chiesa e madre nostra, ma prima di tutto madre di Gesù. Maria è la donna del Sì senza fine a Dio, che risuona come un eco dalla piccola stanza di Nazareth, fino alla capanna di Betlemme, dove abbraccia il suo piccolo bambino venuto al mondo, fino ancora ai piedi della croce dove da sola riabbraccia quel corpo senza vita di suo figlio: lì, in quel momento c’è tutto lo strazio di una madre che ha perso il figlio a cui però fa seguito il silenzio dell’accettazione.

Maria è “la piena di grazia” nella sua semplicità, nel suo essere ragazza e donna normale del suo tempo: è colei che medita e fa maturare nel suo cuore la Parola, la stessa che le trafiggerà il cuore come una lancia. È una mamma che segue suo figlio durante la sua predicazione, sta al suo fianco pronta a dire, come durante le nozze di Canaa “Fate ciò che Lui vi dirà” e non “ciò che io vi dico”. Non si può amare Maria senza amare suo figlio Gesù: S. Luigi Grignon de Monfort infatti scriveva “ MARIA CI PORTA A GESU’ ”, è colei che intercede per noi presso il Figlio e presso il Padre, l’avvocata nostra, che accoglie tutti noi peccatori sotto il suo manto celeste, dandoci protezione nei momenti di sconforto e smarrimento. Dunque la scelta di Dio è ricaduta su due persone normali: l’umile Maria e il giusto Giuseppe. Viviamo pertanto questo mese di Maggio nella semplicità delle nostre case e delle nostre vite dove la normalità non è altro che vivere con l’altro e dell’altro, dove basta aprire il proprio cuore a Dio con la preghiera per lasciarsi inondare dalla tenerezza e dalla grazia di Dio. Preghiamo con Papa Francesco che ci ha invitato a recitare in famiglia il Rosario accompagnato da due preghiere dedicate a Maria.

I Catechisti

PREGHIERA RIVOLTA ALLA MADONNA DEL DIVINO AMORE:

O Maria,
tu risplendi sempre nel nostro cammino
come segno di salvezza e di speranza.
Noi ci affidiamo a te, Salute dei malati,
che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù,
mantenendo ferma la tua fede.
Tu, Salvezza del popolo romano,
sai di che cosa abbiamo bisogno
e siamo certi che provvederai
perché, come a Cana di Galilea,
possa tornare la gioia e la festa
dopo questo momento di prova.
Aiutaci, Madre del Divino Amore,
a conformarci al volere del Padre
e a fare ciò che ci dirà Gesù,
che ha preso su di sé le nostre sofferenze
e si è caricato dei nostri dolori
per condurci, attraverso la croce,
alla gioia della risurrezione. Amen.
Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

INVOCAZIONE A MARIA

«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio».

Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.
O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.
Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.
Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.
Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.
Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.
Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà.
Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.
Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.
O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale.
Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.

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