Ricordate Nicodemo?

 lo abbiamo incontrato solo nei Vangeli di Giovanni.

E’ un capo dei Giudei, forse membro del sinedrio, che difenderà Gesù contro i farisei e con Giuseppe d’Arimatea andrà a prendere il corpo del Cristo per seppellirlo.

Oggi, in queste pagine di Vangelo, ci troviamo a Gerusalemme, nei giorni precedenti la Pasqua  e quest’uomo va a trovare Gesù di notte, spinto dalla buona volontà di conoscerlo meglio, ma con una fede imperfetta, come tutti gli uditori del Messia e contro cui Gesù urterà sempre più, determinando la sua condanna e morte.

Giovanni condensa in questi pochi versetti il fulcro della nostra fede: Dio Amore verso il Figlio, il Figlio Amore verso il Padre, lo Spirito Amore tra Padre e Figlio.

Infatti il vero motivo dell’incarnazione di Gesù e la sorgente prima della nostra salvezza è l’amore di Dio, in greco AGAPÂN, l’Amore.  E ne è la prova il dono di suo Figlio al mondo, e la missione di Gesù non è farci sfuggire dalla nostra morte fisica, ma farci entrare in una vita non più minacciata dalla morte, Egli non è venuto per giudicare ma per salvarci. Così l’unico modo per ottenere la salvezza è credere nella persona di Gesù, unigenito Figlio di Dio: questa è la fede vera che si contrappone a quella imperfetta di molti ascoltatori, tra cui Nicodemo con cui Gesù sta dialogando. Il giudizio che ci condanna è quello secondo cui non si è salvati!

Celebriamo la Festa della SS TRINITA’ immergendo lo sguardo in uno dei grandi capolavori del Rinascimento.

Dunque a Firenze nella prima metà del 1400 il pittore Masaccio esegue questo affresco in una parete laterale della chiesa di Santa Maria Novella: lo schema compositivo è sicuramente quello del triangolo, simbolo, con i suoi tre lati, della Trinità. Gli elementi ci sono tutti: il Padre che sorregge benevolmente il Figlio nel momento più duro della sua vita, la morte in croce e una colomba, simbolo dello Spirito Santo, frapposta tra i due. L’interpretazione simbolica parte dal basso, dallo scheletro appoggiato sul sarcofago, simbolo della morte, Maria a sinistra indica il Figlio, come colui che ha tracciato la via da seguire e S. Giovanni a destra.

I catechisti


Ascoltiamo e meditiamo