“ Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta….Ritrovatala se la mette sulle spalle tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: – Rallegratevi con me perché ho trovato la pecora che era perduta(…)- O quale donna, se possiede dieci dracme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e si mette a cercare attenta finché non la trova? Quando l’ha trovata, chiama le amiche e le vicine di casa dicendo: – Fate festa con me perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta- (..) E ancora, un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: – Padre, dammi subito la parte di eredità che mi spetta- (..) Pochi giorni dopo il figlio più giovane emigrò per una regione lontana e là spese tutti i suoi averi vivendo in modo dissoluto (..) Allora rientrando in se stesso disse: – Ritornerò da mio padre e gli dirò; Padre ho peccato contro il cielo e dinanzi a te. (..) Mentre era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò (..) Poi ordinò ai servi – Facciamo festa con un banchetto perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato (..)” (Lc, 15, 1-32)

In queste tre parabole, chiamate PARABOLE DELLA MISERICORDIA sono racchiusi gli atteggiamenti e le tappe che oggi, nel giorno della Prima Confessione, anche voi bambini avete potuto sperimentare, e di cui, ci auguriamo, non potrete più fare a meno. La prima tappa è sicuramente la preoccupazione, la cura attenta, l’attesa di un Padre buono, di un Pastore fedele, o di una donna amorevole che vanno alla ricerca di ciò che credono perduto, cercano, escono, vanno incontro a chi vedono pentito. Ed eccoci alla seconda tappa: il pentimento, il rendersi conto di aver sbagliato che si unisce al desiderio del perdono da parte, ad esempio, del padre che sta alla finestra, in attesa e ansia quasi materna, e alla vista del figlio gli corre incontro e lo abbraccia. La terza ed ultima tappa: la GIOIA dell’essersi ritrovati, di sentirsi rinascere a vita nuova, come nel giorno del nostro battesimo, una gioia che non può essere tenuta per sé ma va condivisa con gli amici e con una grande festa. Ad alcuni di voi abbiamo chiesto Com’è andata? Come ti senti ora, dopo aver aperto il tuo cuore a Gesù?  Le risposte sono state tante e possono racchiudersi in tre semplici parole; FELICI, GIOIOSI, LIBERI ….. ed è proprio così che Gesù vi vuole! Vi auguriamo che la luce di oggi resti nei vostri occhi sempre e che possiate custodire e alimentare la Gioia che nasce dal rimanere uniti all’amore di Gesù.

FESTA DEL PERDONO