Dal 29 Novembre al 20 Dicembre 2020, ci siamo messi in cammino verso Betlemme vivendo un periodo di AVVENTO fatto di riflessioni, di condivisione, di messa in gioco: abbiamo imparato che in fondo la vita è come giocare una partita, la più importante del torneo. A vincere non è il singolo giocatore ma la squadra intera che condivide sentimenti come l’allenamento continuo, l’impegno nell’aiutare gli altri, il senso di squadra condividendo i successi dei compagni e, infine, l’umiltà e la fiducia. Ma soprattutto abbiamo imparato a riconoscere in Gesù il nostro allenatore, i compagno di squadra, il tifoso più affezionato che non ci lascia mai soli… Lui è il nostro tutto!!!!

Avvento: la vita come un campo da gioco

Eccoci arrivati davanti alla capanna di Betlemme, come i pastori, umilmente in adorazione di un bambino tanto speciale e luminoso quanto potente in amore e grazia. Lasciamo parlare l’apostolo Giovanni nel Vangelo del giorno di NATALE: qui è racchiuso tutto il mistero e il senso del Natale che dovremmo imparare a custodire nei nostri cuori. “In principio era il Verbo, e il verbo era presso Dio e il verbo era Dio. …. In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta……Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo…E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; …”

Diamo testimonianza alla Luce portandola nelle nostre case, alimentando la fiamma della fede e della speranza con la carità fraterna…lo stesso Gesù ci ha incoraggiato ad essere, sul suo esempio, luce per gli altri… “Voi siete il sale della terra …. Voi siete la luce del mondo… così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli!” (Mt.5, 13-16).

Realizza la Lanterna Del Natale

La domenica successiva al Natale si celebra la FESTA DELLA SACRA FAMIGLIA DI NAZARETH; Gesù si è incarnato, ha scelto di essere uomo in tutto, eccetto che nel peccato, e la sua famiglia si comporta seguendo la tradizione di tutte le altre famiglie; un pò di tempo dopo il parto, Giuseppe e Maria si recano a Gerusalemme per presentare Gesù al Signore e offrendo in sacrificio due tortore. Qui, nel tempio, Gesù viene accolto dal profeta Simeone e dalla profetessa Anna: Simeone rende gloria a Dio dicendo “ ..i miei occhi hanno visto la tua salvezza…luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo Israele…” e a Maria, sua madre disse “Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione, e anche a te una spada trafiggerà l’anima..” La Parola di Dio troverà anche in e per Maria il suo svolgimento e compimento, ella da madre sarà discepola del figlio, lo seguirà sempre da lontano fino a sentirsi il cuore squarciato dal dolore sotto la croce di Gesù. Ma lei, fidando e confidando nel Signore serbava tutte queste cose nel suo cuore. Impariamo anche noi ad abbandonarci a Dio e ai suoi progetti su di noi, affidiamo a Lui con le nostre preghiere tutte le famiglie che in questo periodo soprattutto vivono momenti di difficolta e di carenze, economiche ma anche affettive, e tutte le nuove famiglie che hanno il coraggio di formare nuove famiglie, piccole chiese domestiche in cui l’Amore di Dio trova il suo riflesso più limpido e la realizzazione del disegno più colorato e perfetto di Amore donato.