Altieri Elisa

Buonpensiere Elisa

Camiscione Celeste

Cauto Giada

D’Antonio Christian

Della Scorciosa Camillo

Della Torre Francesco

D’Orazio Valentina

Di Persio Valerio

Grossi Alexandra

Grossi Nicole

La Selva Giulia

Pace Giorgio

Ronco Paolo

Alla mensa eucaristica di questa domenica, 30 Agosto 2020, si è accostato il secondo gruppo di bambini che ha celebrato la Prima Comunione. In questa domenica ci troviamo di fronte ad una proposta del nostro amico Gesù: ”SE QUALCUNO VUOLE VENIRE DIETRO DI ME…”. Ecco Gesù con quel SE ci lascia liberi di scegliere: vogliamo seguirlo o no? Scegliamo di essere suoi amici, di seguire il suo esempio? alla nostra scelta sono però necessarie 2 condizioni: RINNEGARE SE STESSI E PRENDERE LA PROPRIA CROCE. Agli occhi di uomini come noi e come il discepolo Pietro sono richieste con una connotazione negativa, quasi di paura: Infatti Pietro non riesce a credere a Gesù che preannuncia la sua passione, morte e resurrezione poiché pensa “Secondo gli uomini e non secondo Dio” Tanto da portare Gesù ad ordinargli “Và dietro di me!…Tu mi sei di scandalo” . In realtà se imparassimo a vedere le cose da altre prospettive e più approfonditamente capiremmo che forse non è proprio così! Gesù non ci chiede di rinnegare noi stessi, di dimenticarci di ciò che siamo, anzi, ci chiede proprio di guardarci dentro per uscire dal nostro egoismo e trovare il coraggio di aprire le porte del nostro cuore agli altri per comprendere quanto bello sia un NOI vero e sincero piuttosto che un IO triste e solitario.

Il cammino che da noi ci conduce agli altri non può che essere la scelta di prendere la nostra croce, cioè di abbandonarci all’Amore, ad un amore che non giudica le apparenze (come Gesù, che non ha fatto mai distinzioni tra ricchi e poveri, lebbrosi e peccatori, uomini e donne…) un’ amore appassionato, patito insieme. Pertanto la croce che Gesù ci indica non è un semplice oggetto da mostrare o indossare ma un puro sentimento, è l’amore che riempie i nostri cuori, è la certezza, la verità, la speranza, è il dono di se stessi per il bene dell’altro. Dunque, auguriamo a questi bambini di comprendere, crescendo, che quella del loro amico Gesù è la croce dell’amore e “L’amore di Dio è stabile e sicuro, come gli scogli rocciosi che riparano dalla violenza delle onde”  (Papa Francesco).

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