Quello dei discepoli di Emmaus è certamente uno dei brani più suggestivi e, per certi versi più aderenti alla nostra realtà di persone in cammino, con le nostre certezze ma spesso vittime di dubbi, perplessità, interrogativi. Emmaus è una storia che passa da una tristezza ad una gioia. Nel giro di una settimana a Gerusalemme è capitato di tutto. Gesù è stato accolto in maniera trionfale, acclamato come un re, durante la cena per la Pasqua ha rivelato il valore del servizio con la lavanda dei piedi, ha istituito il sacerdozio, ha garantito la sua presenza reale spezzando il pane e versando il vino, è stato tradito, arrestato, rinnegato, processato, condannato a morte, trafitto su una croce, sepolto…ma poi Gesù è risorto…non è tutto finito!!! Nel giro di quella settimana, per molti discepoli, sono sfumati progetti, speranze e illusioni costruiti in tre anni di sequela fedele ed attenta. Tutte le cose che avevano costruito con Gesù, per le quali si erano spesi, per le quali avevano sudato, lottato e pianto, per le quali avevano rischiato e si erano anche esposti, sono definitivamente sigillate ed oscurate dietro quella grande pietra rotolata contro quel sepolcro nuovo, scavato nella roccia. È così, dopo la morte di Gesù mentre alcuni suoi amici si riprendono e continuano a sperare, altri, invece, sono scoraggiati e non vogliono più credere a nulla…

SULLA VIA DI EMMAUS

“Ed ecco che in quello stesso giorno”, sulla strada verso Emmaus due discepoli discutono, il loro è un cammino nel buio e nella confusione, per loro non è veramente Pasqua, non credono alle voci dei discepoli che dicono che GESU’ è risorto, non sanno davvero che cosa sta accadendo nella loro vita, per loro e solo buio e confusione. Sono due delusi dalla vita che con passi appesantiti dai dubbi e dalle domande senza risposte, dopo aver vissuto un’esperienza affascinante ed esaltante con Gesù, si ritrovano soli, sconfitti e con il CUORE spento, decisi a ritornare, alla vita di ogni giorno.

CAMMINA CON NOI

E poi un incontro, uno straniero, che si affaccia nel buio della loro confusione, uno straniero che comincia a camminare nel buio della loro confusione, uno straniero che si fa ascoltatore di delusioni e di mancanza di fede, uno straniero che spende tempo con loro e che accanto a loro cammina con lo stesso passo scoraggiato.  Lui li accompagna, e loro lo accolgono, anche se non capiscono e non lo riconoscono. E’ uno di quei momenti di buio, che noi tutti, attraversiamo nella vita, nei quali  camminiamo quasi a tentoni, ad intuito, in quei momenti avremmo bisogno di risposte e di vedere SEGNI,  ma nonostante tutto il buio,  sentiamo dentro di noi la sensazione che stiamo facendo la cosa giusta, non sappiamo cosa succederà dopo ma CI FIDIAMO…E lo straniero, allora, diventa il COMPAGNO di strada, comincia a rimettere ordine dentro quella confusione e quel caos che i due discepoli si portano dentro un CUORE SPENTO, comincia a spiegar loro il senso delle Scritture. È allora che i passi percorsi iniziano a dare loro la consapevolezza che in quel buio e in quella delusione non sono soli, proprio in quel momento di incredulità e mancanza di fede, i due discepoli vanno oltre, si lasciano sorprendere, fanno un salto, scoprendo un modo nuovo e pieno di speranza di leggere tutti gli eventi. Poco a poco, passo dopo passo, tutto cambia, tutto ciò che pesava nel loro animo si scioglie, quel COMPAGNO di strada in maniera misteriosa comincia a far ripartire la loro vita, RIACCENDE il CUORE dei discepoli.

Il bisogno della sua PRESENZA diventa la loro FORZA e prende il posto dei ragionamenti, dei concetti, delle risposte. I due discepoli si concedono di avere il CORAGGIO di lasciare schemi, pensieri, idee e capiscono che l’unica cosa che conta veramente è aprirsi e lasciarsi sorprendere da quel COMPAGNO di viaggio che fa ARDERE il loro cuore, su quella strada della resa, quel COMPAGNO è il CUORE che ARDE e dissipa il buio della tristezza. Era quasi sera e vicini al villaggio dove erano diretti, EGLI fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. La loro richiesta è come una preghiera…abbiamo camminato nel buio, nella tristezza, senza fede ne speranza ma TU sei rimasto con noi, non vogliamo capire il perché, non vogliamo avere le risposte, non abbiamo più bisogno di parole…ma ti preghiamo RESTA QUA CON NOI. EGLI entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero…

I catechisti

CANTA CON NOI