In questa domenica 5 settembre 2021 circa settanta ragazzi della nostra parrocchia hanno celebrato il sacramento della Confermazione, hanno scelto cioè di confermare il si che, qualche anno fa, i loro genitori hanno detto nel giorno del loro battesimo, di scegliere, di discernere quindi, come ci ha detto Don Massimo, nella responsabilità ciò che dura e ciò che pesa.  Tutto inizia sempre con un SI, con la volontà di fare qualcosa di nuovo, di mettersi in gioco, di intraprendere cammini nuovi: anche il sordomuto che nel Vangelo di oggi viene portato a Gesù desidera avere una nuova vita, desidera vedere un mondo finora nascosto e annunciarlo a tutti; Gesù lo porta in disparte, instaura con lui un rapporto molto intimo, quello che ognuno di noi dovrebbe avere con Lui, gli dona un soffio di vita nuova, quello stesso soffio che ha donato a noi tutti sulla croce quando dopo tanta sofferenza si abbandonò al Padre e spirò. Dovremmo probabilmente capire, guardandoci dentro, che il cambiamento deve partire innanzitutto dal ‘profondamente intimo, dai nostri cuori, che a volte sono offuscati dallo sconforto e scoraggiamento; quel soffio è la forza vitale che dovremmo chiedere sempre di mantenere acceso, è la fiamma che da calore ai nostri cuori rendendoli cuori vivi, pulsanti di amore per Dio e per gli altri.

Che ruolo importante hanno gli altri nella vita di Gesù, in questo Vangelo, e ancora oggi nelle nostre vite? A volte il popolo, gli apostoli stessi non comprendono i gesti che Gesù fa per loro e le cose che insegna, eppure Lui arriva a dare tutto se stesso per la loro salvezza, dandoci l’esempio di come non si può prescindere dagli altri, non si può avere una vita piena senza condividere, gioire insieme, senza donare, senza avere compassione o perdonarsi gli uni degli altri, non si può avere una vita piena senza imparare ad AMARE a tutto tondo. Non possiamo che augurarvi, cari ragazzi, di essere sempre, come ha detto Padre Bruno cercatori di un Dio che viene, di un Dio che è il Dio di tutti, di un Dio che è il Dio del dialogo e dell’incontro accompagnati dal profumo dei meravigliosi gelsomini che contornano il sagrato della Chiesa Nuova dove avete celebrato la vostra Cresima, che, per usare parole di Don Massimo nascondono nel loro profumo l’amore e l’amabilità. Possiate cosi recuperare valori importanti come la gentilezza e l’altruismo per uscire dall’individualismo e guidati dallo Spirito Santo camminare su nuovi sentieri che sanno di comunità.

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