“Chi cercate donne quaggiù, chi cercate donne quaggiù, quello ch’era morto non qui. E’ risorto, si, come aveva detto anche a voi, voi gridate a tutti che, è risorto Lui!”. E’ Pasqua! Annunciamo tutti che Gesù è risorto, non si è dimenticato di noi, è stato fedele alle sue promesse. Come Lui ha fatto con noi, siamo tutti invitati a diventare ricchezza per chi incontriamo sul nostro cammino, attraverso l’Amore: amore donato gratuitamente e che gratuitamente riceve.

L’annuncio della risurrezione del Signore, che è vivo e presente tra noi soprattutto nel sacramento dell’Eucarestia, è stata da sempre affidata anche ad un’antica leggenda armena in cui si racconta che la sera del venerdì santo tutte le rondini della Giudea e della Galilea si riunirono alla tomba di Gesù e all’alba di Pasqua, quando egli risuscitò partirono da ali spiegate verso tutti i paesi del mondo per portare la lieta novella “il Signore è veramente risorto, alleluja!”. Ognuno di noi, come le rondini, è in cammino, ognuno di noi attraversa il deserto delle difficoltà e delle incertezze, soprattutto in questo periodo di dura prova dove la preoccupazione della salute dei nostri cari può renderci stanchi e vacillanti nella fede e nella speranza. Ma la risurrezione del Signore ci insegna che Egli è la luce che rischiara le tenebre, il sole dopo le tempeste, una speranza che non delude, una “SPERANZA CHE E’ CERTEZZA”, la certezza che Gesù non ci lascia mai soli! “Aprite le porte a Cristo! non abbiate paura: spalancate il vostro cuore all’Amore di Dio”. (S.Giovanni Paolo II).

I catechisti