La seconda domenica di Pasqua nonché l’ultimo giorno dell’ottava di Pasqua è anche conosciuta come la Domenica in Albis (dove è sottinteso il verbo latino “deponendis”, che sta ad indicare la domenica in cui vengono deposte le vesti bianche del battesimo): secondo la tradizione tutti coloro che la notte di Pasqua ricevevano il battesimo dovevano portare la veste bianca, segno di rinascita, per tutta la settimana e toglierla la domenica successiva.
Fu poi papa Giovanni Paolo II a dedicare questo giorno alla Divina Misericordia, in ricordo dell’apparizione di Gesù misericordioso a suor Faustina Kowalska quando fu Lui stesso a chiederle : ” Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la festa della Misericordia. Figlia mia, parla a tutto il mondo della mia incommensurabile Misericordia!!L’ anima che in quel giorno si sarà confessata e comunicata, otterrà piena remissione di colpe e castighi. Desidero che questa festa si celebri solennemente in tutta la Chiesa!!

Proprio al SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE è legato il Vangelo di questa domenica (Gv. 20, 19-31) nel quale Gesù appare agli Apostoli, chiusi in casa e pieni di paura, sta in mezzo a loro, li rassicura “Pace a voi!” e alita su di loro lo Spirito Santo trasferendo così in ognuno di essi il potere di perdonare i peccati “Ricevete lo Spirito Santo! A coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati, a coloro ai quali non perdonerete, non saranno perdonati!”; le stesse parole che ognuno di noi, in cuor suo, ripete con la preghiera del Padre Nostro “e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.

Qualche giorno dopo torna da loro, questa volta per convincere un Tommaso diffidente e senza fede che Lui è davvero il Cristo Risorto, vivo e presente in mezzo a loro, in mezzo a noi : gli occhi di Tommaso si aprono di fronte alla grandezza che l’ Amore di Gesù trasmette, di fronte alla sua immensa misericordia non può che sentirsi pentito ed esclamare “ Mio Signore e mio Dio!!” Seguono delle parole di Gesù che sanno di rimprovero misto a speranza, rivolte a Tommaso ma anche ad ognuno di noi “Perché mi hai veduto, tu hai creduto, beati quelli che crederanno pur non avendo visto!”. Questo è l’invito che Gesù ci fa, di accogliere senza indugi e turbamenti il suo MISTERO DI FEDE: ANNUNCIAMO LA TUA MORTE, SIGNORE, PROCLAMIAMO LA TUA RISURREZIONE NELL’ATTESA DELLA TUA VENUTA!!”.

I catechisti

Ora dai spazio alla tua fantasia: stampa e completa il disegno seguendo le indicazioni del brano. Poi colora.

CANTA CON NOI