In questa giornata di festa per tutti la Chiesa mette al centro la figura di Maria, madre del Salvatore e strumento fondamentale nelle mani di Dio per stipulare con l’uomo la “Nuova Alleanza”.

Maria si abbandona totalmente alla volontà del Signore preludendo alla vittoria totale del Dio della vita sulla morte. Quello pronunciato da Maria è un SI incondizionato, umile e pieno di speranza, come ci mostra il Vangelo di oggi, in cui la Vergine, davanti ad Elisabetta, innalza il Suo canto di lode e ringraziamento a Dio,

L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore.”

Il ruolo di intercessione e mediazione che la Vergine svolge per noi davanti a Gesù Cristo, ha fatto sì che fosse la prima a sperimentare la resurrezione della carne che avverrà poi, dopo il Giudizio Universale, per tutti gli uomini.

Questa festa, quindi, ci invita a riflettere, ci indica il cammino che ognuno di noi è portato a compiere; è un invito, sull’ esempio di Maria, ad avere coraggio e credere che per ognuno di noi c’è posto accanto a Dio Padre e a Gesù che, nella potenza della sua resurrezione ci renderà fonte di luce e di amore perenne.

Con la Sua Assunzione al cielo Maria è connessa a Dio ma è rimasta anche connessa a noi per comunicarci la felicità che ci è stata concessa attraverso Cristo.

Oggi l’Assunta vi mostra dove conducono l’amore e la piena fedeltà a Cristo sulla terra: fino alla gioia eterna del cielo” Giovanni Paolo II

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