Oggi è Venerdì santo ed è il giorno della morte di Gesù. Per entrare pienamente nella Pasqua non possiamo ignorare la sofferenza del Venerdì, infatti la parola “pasqua” viene dall’ebraico e significa “passaggio”.
Passaggio da cosa? Per gli ebrei dalla schiavitù dell’Egitto alla libertà, per noi dalla schiavitù dei peccati, che ci causano tanta sofferenza. Per questo Gesù è entrato nella sofferenza e nella morte: per poterci ridare la vita!
Entra nella festa chi partecipa e si immerge nelle acque profonde della propria debolezza (che il digiuno e la veglia ci aiutano a sperimentare). Confidando totalmente nella misericordia potente di Dio Padre – con la preghiera – possiamo venirne fuori. Gesù ci viene a cercare nella tristezza, nella sofferenza, nella solitudine, nella trappola del peccato. Chi può dire di non sentirsi in una di queste situazioni durante questo periodo di pandemia?
Venerdì santo siamo abituati a fare le processioni, la via Crucis, tante belle tradizioni… invece quest’anno non possiamo. Ma questa è una grazia, Dio ci vuole venire a trovare a casa, anzi proprio nel nostro cuore. Se lo lasceremo entrare (permettendogli di entrare nei nostri dolori personali) potremo sperimentare il Suo passaggio nella nostra vita tramite lo Spirito Santo.
Non sono baggianate, la morte è stata vinta veramente e anche la tua può esserlo! Se entra lo Spirito Santo fa nuove tutte le cose: un esempio pratico?
Questo sacerdote della bergamasca è morto il 19 marzo scorso di Coronavirus ed è stato un grande testimone della vittoria di Dio sulla morte.
Questa foto è stata scattata poco prima che morisse…

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2020-04/don-cirillo-longo-forza-della-fede-che-nonteme-la-morte.html
Nonostante fosse moribondo, don Cirillo ha dato gioia e consolazione a tutti quelli che gli erano intorno: ai malati e al personale sanitario. É così che potremo fare anche noi, se ci lasceremo amare da Dio nel nostro intimo.
FARSI VOLONTARIO! Vi è mai successo da studente di offrirvi volontari quando i vostri compagni non erano preparati? questo l’ha fatto Gesù per noi, ma non per un’interrogazione, bensì per salvare la nostra vita!
Infatti, in un passo della Bibbia il Signore Dio dice:
“Perché tu sei prezioso ai miei occhi,
perché sei degno di stima e io ti amo” (Isaia 43,4).
Noi tutti facciamo dei peccati che ci fanno soffrire ma Dio, che non vuole vederci soffrire, è intervenuto. Per salvarci da quelle sofferenze ha mandato Gesù, che si è offerto volontario al posto nostro e ha sofferto sulla croce. Se affidiamo a Gesù tutti i nostri peccati e le cose che ci fanno soffrire, Lui ci guarirà, e noi (vedendoci guariti) saremo felici e potremo contagiare anche gli altri di questa gioia.
I catechisti